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Chi siamo

KRONOS

ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA

KRONOS – Calabria / Accademia Kronos

  

Provincia di Reggio Calabria  Settore Ambiente ed Energia

Servizio di Protezione Civile

Reggio C., 3 ottobre 2006

OGGETTO

Attività AIB 2006 – Relazione attività svolta

            In riferimento alla Vs/ultima n° 59145 del 27 settembre u. s. si conferma che è stata svolta da questa Associazione attività di Avvistamento Incendi Boschivi dal 1°-08-06 al 10-09-06. Prima dell’inizio del servizio sono stati comunicati i numeri di telefono mobile dei Responsabili Kronos e dei Soci (regolarmente assicurati contro gli infortuni) preposti allo svolgimento delle attività. L’area interessata si estende da Reggio a Cardeto, con principale base operativa nell’altopiano di Santa Venere, da cui, per la naturale conformazione, è possibile controllare una molto vasta superficie.

            E’ stato utilizzato per alcuni degli spostamenti l’autoveicolo fuori strada Land Rover Defender 90, di proprietà comunale ed in dotazione a questa Organizzazione: per il suo utilizzo è stata data preventiva comunicazione e contemporanea richiesta di autorizzazione all’uso. Va evidenziato comunque che molti degli spostamenti dei Soci sono avvenuti con auto proprie, risultando questo sistema più immediato.

            Le continue perlustrazioni (dei Soci Kronos come dei Soci di tutte le altre Associazioni Ambientali facenti parte della Consulta Provinciale di Protezione Civile ed operative sul territorio provinciale per l’avvistamento e/o lo spegnimento degli incendi boschivi) hanno certamente avuto la funzione di deterrente nei confronti di coloro, per distrazione o per falsata concezione del senso civico, provocavano solitamente incendi nei boschi. In effetti gli incendi che hanno prodotto danni ai boschi della nostra provincia in aree esterne al Parco Nazionale dell’Aspromonte sono avvenuti dopo la cessazione degli interventi da parte delle Associazioni.

            Nel corso dei primi 14 giorni di attività i Soci Kronos non hanno avvistato incendi nel territorio in esame. Il 15 agosto viene segnalato un piccolo focolaio di incendio in zona Aretina. E’ stato raggiunto il luogo, e, data l’esiguità del problema, i Soci hanno potuto (con le attrezzature in dotazione) cancellare il focolaio, eliminando qualsiasi possibile sviluppo. Un altro incendio è stato avvistato lunedì 21 agosto, a monte di Trunca. Tale avvistamento è stato effettuato al passaggio del mezzo Kronos, evidentemente dopo la segnalazione di liberi cittadini (in quanto è stato notato l’aereomobile “Canadair” già in funzione). Alle ore 12,00 ne è stata data comunicazione alla centrale operativa antincendio di Roma. Mercoledì 23 agosto, alle 10,50, un incendio è stato avvistato nell’area circostante le Località San Salvatore. Ne è stata data informazione alla Centrale Operativa di Roma. Il giorno seguente (24 agosto) un incendio è stato avvistato in zona Pellaio, e segnalato con le stesse modalità.

            L’attività è proseguita regolarmente fino a domenica 10 settembre, senza presenza di incendi o principi di incendio.

 

 

KRONOS

ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA

KRONOS – Calabria / Accademia Kronos

 

PROGRAMMA

DI

ANALISI E STUDIO

 

per monitoraggio aereo

nell’ambito delle iniziative

di

Volontariato di Protezione Civile

 

OTTOBRE – NOVEMBRE 2005

ELABORAZIONE DATI: DICEMBRE 2005

 

Relazione tecnico - descrittiva

 

PROGRAMMA DI ANALISI E STUDIO

per monitoraggio aereo nell’ambito delle iniziative di Volontariato di Protezione Civile

OTTOBRE – NOVEMBRE 2005

ELABORAZIONE DATI: DICEMBRE 2005

 

Relazione tecnico - descrittiva

 

PREMESSA

L’attività di volo, finalizzata alla raccolta di dati per fini di Protezione Civile, estesa sul territorio provinciale di Reggio Calabria, è consistita nel ripartire la superficie interessata in settori, corrispondenti ai bacini idrografici esistenti nei diversi Comuni (individuati) della provincia di Reggio.

PIANO OPERATIVO D’INTERVENTO

Le operazioni di Monitoraggio Aereo, svolte da “personale” di terra addetto alla cartografia ed ai servizi logistici e da “personale” addetto al pilotaggio del mezzo aereo nonché dai Soci collaboratori nel ruolo di operatori impegnati nell’acquisizione e nella immediata raccolta dei dati.

Di seguito si riporta una serie di valutazioni sul monitoraggio effettuato, che viene classificato in diversi obiettivi.

individuazione della consistenza arborea

I residui delle foreste calabresi (perdute negli anni di disboscamento, iniziato dai romani per la costruzione delle navi e proseguito per tutti i possibili utilizzi, fino all’utilizzo dei boschi cedui per scopi commerciali, i tagli per la produzione di legname quale patrimonio per il pagamento dei debiti di guerra dello Stato italiano) sono stati incentivati grazie all’azione del Corpo Forestale dello Stato, nel corso degli ultimi quarant’anni, dopo le catastrofiche alluvioni degli anni Cinquanta.

Le ricognizioni hanno consentito di confermare la ripresa delle aree boscate, il lieve incremento (nelle aree non soggette ad incendi), nonché il buono stato di salute delle essenze arboree.

E’ stata riscontrata l’invasione di eucalipti nell’area jonica (Palazzi), a discapito della macchia mediterranea (quercia, leccio, visco). L’incremento dell’eucalipto ha indirettamente preservato il sottobosco, ed ha determinato un eccessivo idroassorbimento.

verifica e valutazione dei danni apparenti subiti dai boschi nel corso di incendi già sviluppati

Non sono state riscontrate aree boscate, oggetto di incendi, private totalmente dell’alberatura. L’azione del fuoco non ha causato danni consistenti, o la ripresa della vegetazione è stata immediata.

Verifica delle frane lungo i pendii ed individuazione di nuove frane, in rapporto alla valutazione della stabilità dei corsi d’acqua e quindi della salubrità degli stessi

Un elevato indice di smottamento è stato individuato lungo il tratto costiero tra il Comune di Scilla ed il Comune di Bagnara (che si estende fino a Palmi), intendendo che frane potenzialmente verificabili sono lungo l’intera fascia Scilla - Bagnara.

E’ stata prevalentemente esaminata l’area collinare, e durante l’attività di volo sono state individuate e catalogate le evidenti tracce delle frane esistenti.

Lungo tale fascia costiera tirrenica sono state individuate in più punti. Tra le altre è stata monitorata la frana di Favazzina o la frana del Torrente Oliveto di Scilla (a est del caratteristico quartiere di Chianalea) che nel recente passato ha causato interruzione del traffico veicolare e ferroviario: appaiono evidenti le tracce lungo tutto il costone.

Le frane osservate appaiono verifacatisi nel periodo di violente precipitazioni.

Risulta evidente come sia a repentaglio la viabilità (strada statale tirrenica, tratta ferroviaria), peraltro già ripetutamente soggetta a tali fenomeni.

Gli standard di lavoro e le specifiche operative (interventi) hanno ridotto, ma non completamente, il fattore di rischio, e non risolto definitivamente con l’installazione di reti mettaliche atte a contenere volumi di materiale franoso.

esistenza di discariche abusive

Di notevole evidenza durante le missioni di volo sono apparse discariche abusive, prevalentemente localizzate lungo gli argini ed all’interno delle Fiumare e dei torrenti, determinando così l’intralcio del corso durante il periodo di pena.

A seguito di molteplici obiettivi, non è stato possibile, eccetto alcune aree individuate in cartografia (allegato n° 3) creare un censimento delle numerose discariche presenti, identificando la loro posizione, localizzata mediante GPS, al fine di una restituzione cartografica e foto-aerea, tanto da renderla nota all’autorità di Polizia Provinciale, per le dovute prese di posizione contro tale reato.

Si rilascia solo una serie di generiche segnalazioni di discariche ubicate seguenti Comuni della Provincia di Reggio Calabria:

-          Nel Comune di Bagaladi si notano alcune piccole discarica lungo la Fiumara di Melito;

-          Nel Comune di Melito Porto Salvo, lungo gli argini della stessa Fiumara, di melito, nonché all’interno dell’alveo, nei pressi della foce e lungo il suo corso, nelle località di Prunella e San Giorgio;

-          In Località Fossatello si osserva la presenza di piccoli cumuli lungo gli argini del Torrente San Pietro;

-          Nel Comune di Saline Joniche, nell’area portuale ed all’interno del dimesso impianto per la produzione di bioproteine, si osservano materiali ingombranti abbandonati in cumuli sparsi;

-          Nel Comune di Condofuri Marina, nei pressi della foce della Fiumara Amendolea, si notano discariche generiche varie, come lungo l’argine e nel centro del letto;

-          Nel Comune di Scilla sono stati rilevati piccoli cumuli lungo la Strada Statale tra Scilla e Favazzina, in zone poco urbanizzate

E’ evidente che è enormemente maggiore la presenza nella zona costiera, rispetto a quella montana.

Nel corso dei voli è stato possibile individuare, lungo l’”argine” destro della fiumara di Melito, circa tremila metri prima che il letto si restringa, un cratere creato dalla mano dell’uomo: si tratta di una cava realizzata sul piano, con l’escavazione graduale, circolare, fino a creare un avvallamento del diametro di 50 metri. Tale cratere viene attualmente fruito con mezzi di prelievo e raccolta, ed il materiale inerte (deposito alluvionale) viene utilizzato, evidentemente, per scopi edilizi.

 

KRONOS – Calabria / Accademia Kronos

 

Attività

Aderisci

Protezione Civile

Antincendio

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