

PORRAJMOS
Martedì 30 gennaio 2007
Intervento dell’Arch. Alberto Gioffrè, a nome del Comitato per la Pace
La sigla scelta dal Comitato per la Pace per il proprio sito internet è una parola sanscrita: SANDHI, che vuol dire “pace, unione”, cioè “pace attiva, cultura di pace, promozione dell’unione dei popoli per raggiungere l’obiettivo della pace reale”. E’ stato scelto il sanscrito, la stessa lingua della Cultura Rom, il più antico dei linguaggi conosciuti, così come sono antichi i Rom.
Gli zingari (indo ARIANI), o tzigani, o gitani, gipsy, bohemien (boemi) trasmettono sempre a tutti noi questo senso dell’unione: hanno saputo mantenere pressoché intatto il carattere, le tradizioni e la cultura Rom.
L’antichissima società Rom ha conservato il proprio spirito, il desiderio di conoscere, di viaggiare, di osservare la natura e di interpretarne i messaggi. Animata da una caparbia volontà di tramandare oralmente le sue saghe, di comunicare, generazione dopo generazione, usi, costumi, e leggi universali, ha affrontato i millenni, offrendo a tutti noi un raro ricordo del passato dell’Uomo, che si è trasformato in presente. Un passato forse troppo diverso dal nostro materialistico e frettoloso mondo, che noi non vogliamo comprendere, pur avendo le capacità di farlo.
Si è parlato di “razzismo” in questo Convegno, anche se la razza umana è unica, come è dimostrato scientificamente da molti anni. La diversità delle Etnìe è da alcuni considerata motivo di disaccordo o di lotta: da chi non vede un logico futuro di un’umanità interamente creola.
Eppure la schiavitù esiste ancora, e 27 milioni di persone, nel mondo, vengono “vendute” e costrette a lavorare per altri, attraverso un “passaggio di proprietà” senza fine, tanto che non può non essere apprezzata la proposta (pubblicata su “National Geographic” di gennaio 2004, Forum) di organizzare un movimento per il riscatto degli schiavi, ben più utile della controversa “adozione a distanza”, per il loro definitivo reinserimento nella società, come uomini liberi.
Il Comitato per la Pace ha spesso trattato del difficile rapporto tra la collettività reggina e la comunità Rom, abolendo la parola “tolleranza” dalle discussioni, e sostituendola invece con la parola “condivisione”. Il nostro Coordinamento ha un ruolo educativo, e provvede annualmente alla formazione interna (perché è più facile divulgare il pacifismo che essere davvero pacifici, in ogni istante della nostra travagliata e frenetica vita), quindi in questo rapporto si inserisce con la volontà di promuovere una cultura di pace (nei fatti, nelle parole, nel comportamento) sia presso la cittadinanza che presso i Rom.
La nostra più interessante esperienza al riguarda è del 2003, quando promuovemmo un incontro con Alexian Santino Spinelli, un rom che insegna presso l’Università di Trieste cultura Rom, il quale ha fatto conoscere al vastissimo pubblico che gremiva l’Auditorium di San Paolo canti e danze rom.
E’ stata, per i presenti, un’esperienza unica: potere ascoltare, “vivere”, l’espressione artistica rom. Ma soprattutto riuscire a conservare un ricordo duraturo di ciò che normalmente viene tramandato in un ambiente ristretto (quello dei Rom, appunto, rispetto a tutti gli altri), grazie alla registrazione dei canti e delle musiche rom: un’occasione, appunto, che tutti i reggini presenti hanno saputo apprezzare.
A Reggio il contrasto tra le due Comunità si acuisce per le incomprensioni tra i due gruppi. Ad un errato comportamento sociale dei Rom nei confronti dei reggini segue una sempre maggiore diffidenza di questi nei confronti dei primi, e, di conseguenza, un aumento dell’avversione dei rom verso i reggini: una spirale di equivoci che non giova certo al buon rapporto fra le due comunità, ma che invece fomenta l’antipatia reciproca, e quindi le azioni scorrette degli uni verso gli altri. A ciò si aggiunga un malcostume generale, che vede anche le Istituzioni operare per il profitto e non per l’ordine, se proprio di ordine vogliamo parlare: sarebbe più esatto dire “onestà, lealtà, altruismo, rispetto per il prossimo e per gli oggetti del prossimo”.
Tale “distacco” sociale è certamente reso più evidente dalla separazione fisica, delle case rom dalle altre. Ed a questo proposito ben si inserisce il piano comunale di individuazione, in tutti i quartieri della città, di comunità Rom.
Il passaggio che viene proposto tende all’integrazione. Ma può erroneamente essere intesa, questa, come adattabilità dei Rom agli altri. L’integrazione non può ridursi ad un mero scimmiottamento della civiltà in cui essi vivono, perché, in tal caso, diventerebbe soltanto imitazione.
Ecco che ipotizziamo alcune proposte di comportamento, che i Rom potrebbero tenere per aiutare tutti noi (che ci impegniamo nel Volontariato e nell’Associazionismo) ad operare per far superare quel “distacco” di cui si è tanto parlato: l’Autoregolazione e la Valorizzazione della Cultura, intese come un messaggio Rom, chiaro e di carattere, da lanciare a tutti gli altri.
Autoregolazione vuol dire impegno a mantenere una linea di condotta che può apparire al nostro perbenismo come “irreprensibile”, ma che è imperniata sul rispetto del prossimo in senso lato: delle persone, della natura, degli oggetti. Una condotta che consente di non cedere alle strumentalizzazioni di chi vuol operare in maniera discordante, senza assumersene le responsabilità (che invece tende a far ricadere proprio sui Rom). Una condotta scomoda, certamente, ma che si rifà al più puro ed universale spirito Rom.
Valorizzazione della Cultura vuol dire rigetto del mero “adattamento”, per l’attuazione di una rinnovata e più impegnata ricerca delle proprie tradizioni. Vuol dire promozione della propria Entità con tutti i mezzi disponibili. Vuol dire diffusione della propria antica arte e di tutte le forme di espressione. Vuol dire affermazione e divulgazione dello spirito del Vero Uomo.
Ecco che, allora, tutti i reggini si sentirebbero desiderosi di apprendere, di approfondire la conoscenza del passato che è stato anche nostro, e, forse, di essere grati ai Rom per quanto essi sanno e vogliono trasmettere.
Alberto Gioffrè
SERVIZIO CIVILE NAZIONALE
COMUNE di REGGIO
Politiche Sociali - Servizio Civile 2006 / 2007
Organizzazione Progetti ed attività di formazione specifica
presentato e curato da:
Club UNESCO
Volontari:
EMANUEL PASQUALE AZZARA’ ANDREA FILARDI
MARIA GRAZIA DIMASI ROBERTO COLICCHIA
Operatore Locale del Progetto
Arch. Giovanni Romeo
Formatori
Dott.ssa M. Francesca Rotiroti
Prof.ssa Gigliola Pedullà Bazzana
Arch. R. Alberto Gioffrè
presentato e curato da:
Comitato per la Pace
Volontari:
MARIA ELISA CACCAMO MARIA MARIKA ZACCO
ERMELINDA CHIUMENTO PAOLA PAPARONE
Operatore Locale del Progetto
Luigi Arcudi
Formatori
Dott.ssa M. Francesca Rotiroti
Arch. R. Alberto Gioffrè
PROGRAMMA
Tecniche e metodologie di realizzazione previste
Incontri in sede, con l’ausilio eventuale di proiezione di Si privilegiano metodi e tecniche improntate ad un
videofilmati apprendimento circolare ed interattivo, evitando
al massimo le lezioni frontali. A tale scopo si farà
uso di giochi di ruolo e simulazioni guidate, esercita
zioni pratiche e lavori di gruppo. Si prevede l’uso di
sussidi informatici e non, e supporti audiovisivi, tra
cui: film, documentari. etc.
Contenuti della formazione
Illustrazione delle finalità del Club, come specificato sopra; Illustrazione delle finalità del Comitato e della
Storia delle Associazioni partners del Club UNESCO; storia delle Associazioni costituenti.
Esempi di organizzazione delle attività; Metodologia di approccio alla collettività ed al
Illustrazione dei metodi di approccio nelle scuole; mondo scolastico.
Illustrazione dei metodi di approccio presso la cittadinanza; Sintesi del pensiero pacifista.
Informazioni sull’organizzazione italiana e mondiale dei Club UNESCO; Metodo di organizzazione incontri a tema
Illustrazione delle finalità del Club, come specificato sopra. Pacifista all’interno delle scuole.
Promozione culturale pacifista.
CALENDARIO INCONTRI DI FORMAZIONE
fino al 7 gennaio 2007, cioè prima dell’inizio delle attività sociali
mercoledì 27 dicembre 2006
SALA RIUNIONI DEL LOCALE “IL TIPICO” ORE 16,00 - 20,00
Incontro di apertura della formazione specifica ALBERTO (16-20), GIGLIOLA (16-17)FRANCESCA (16-17)
GIOVANNI (16-17), GINO (16-17)
giovedì 28 dicembre 2006
SALA CONSILIARE CIRCOSCRIZIONE S.CATERINA ORE 09,00 - 13,00
formazione specifica GIGLIOLA
venerdì 29 dicembre 2006
SALA CONSILIARE CIRCOSCRIZIONE S.CATERINA ORE 09,00 - 13,00
FRANCESCA
sabato 30 dicembre 2006
domenica 31 dicembre 2006
lunedì 1°gennaio 2007 (capodanno)
martedì 2 gennaio 2007
SALA RIUNIONI DEL LOCALE “IL TIPICO” ORE 16,00 - 20,00
formazione specifica ALBERTO
mercoledì 3 gennaio 2007
SALA RIUNIONI DEL LOCALE “IL TIPICO” ORE 16,00 - 20,00
formazione specifica FRANCESCA
giovedì 4 gennaio 2007
SALA RIUNIONI DEL LOCALE “IL TIPICO” ORE 16,00 - 20,00
formazione specifica ALBERTO
venerdì 5 gennaio 2007
sabato 6 gennaio 2007 (Epifania)
domenica 7 gennaio 2007
lunedì 8 gennaio 2007
SALA “NICOLAS GREEN” DEL CONSIGLIO REGIONALE ORE 10,00 – 13,00
ORE 16,30 – 20,30 attività
martedì 9 gennaio 2007
SALA “NICOLAS GREEN” DEL CONSIGLIO REGIONALE ORE 10,00 – 13,00
ORE 16,30 – 20,30 attività
mercoledì 10 gennaio 2007
SALA “NICOLAS GREEN” DEL CONSIGLIO REGIONALE ORE 10,00 – 13,00
ORE 16,30 – 20,30 attività
giovedì 11 gennaio 2007
SALA “NICOLAS GREEN” DEL CONSIGLIO REGIONALE ORE 10,00 – 13,00
ORE 16,30 – 20,30 attività
venerdì 12 gennaio 2007
SALA “NICOLAS GREEN” DEL CONSIGLIO REGIONALE ORE 10,00 – 13,00
ORE 16,30 – 20,30 attività
sabato 13 gennaio 2007
SALA “NICOLAS GREEN” DEL CONSIGLIO REGIONALE ORE 10,00 – 13,00
ORE 16,30 – 20,30 attività
domenica 14 gennaio 2007
lunedì 15 gennaio 2007
CIRCOSCRIZIONE DI SANTA CATERINA ORE 10,00 – 13,00
SALA RIUNIONI DEL LOCALE “IL TIPICO” ORE 16,30 – 20,30 formazione specifica
VASTA ECO DI ARTEAMBIENTE 4^ PROMOSSA DA
KRONOS, CLUB UNESCO E COMITATO PER LA PACE
Reggio Calabria, 19 gennaio 2007
Tele, disegni, foto, sculture, video, poesie e persino danze che “parlano” di Natura: quella, splendida ed incontaminata, dell’Aspromonte. L’Associazione Kronos - Calabria, invitando 60 artisti ad un’escursione naturalistica presso le Cascate Maesano, ha in pratica offerto una fonte d’ispirazione: un paesaggio unico e sempre più visitato ed apprezzato dalla cittadinanza locale. Il Club UNESCO di Reggio, di concerto con il Comitato per la Pace, ha organizzato la seconda delle (per ora) 3 mostre delle opere artistiche, Arte Ambiente 4^, con l’indispensabile coordinamento dell’omonimo Centro Culturale.
Come si ricorderà, una prima esposizione si svolse presso la Circoscrizione di Santa Caterina – Vito – San Brunello; ma presso la sala “Nicolas Green” di Palazzo Campanella gli stessi autori hanno presentato le proprie opere ad un pubblico attento ed interessato, in un Convegno al quale hanno presenziato numerose personalità della Cultura.
La terza mostra, pur se non di tutte le opere realizzate, si svolge, a carattere permanente, presso la saletta riunioni del locale “Il Tipico” di Via Santa Caterina, aperta, e visitabile, nelle ore centrali di tutti i giorni feriali.
Caloroso l’apprezzamento del Presidente Nazionale della Federazione Italiana Club e Centri UNESCO, la Dott. Cav. Marialuisa Stringa, che, nel rallegrarsi col Club per l’interessante e valida iniziativa, ha evidenziato come “gli Autori, con la loro sensibilità artistica e la loro passione, abbiano colto l’invito, realizzando, in contatto con una natura incontaminata, un’opera unica, esprimendone i valori di Arte e di Pace”.
Soddisfazione degli Artisti, i quali, consapevoli delle difficoltà organizzative legate ad ogni attività realizzata con esclusivo impegno di volontariato, hanno ringraziato i giovani impegnati nel Servizio Civile Nazionale (Marika Zacco, Elisa Caccamo, Linda Chiumiento e Paola Paparone del Comitato per la Pace; Emanuel Azzarà, Andrea Filardi, Roberto Colicchia e Grazia Dimasi del Club UNESCO) per la collaborazione, ed hanno giustificato i sia pure pochi rallentamenti nell’allestimento dell’esposizione.
Il Club UNESCO di Reggio Calabria ![]()
con il Comitato per la Pace
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di concerto con l’ Associazione Ambientalista KRONOS–Calabria / Accademia Kronos
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con la collaborazione e l’organizzazione del Centro Culturale arteambiente
presenta
ARTE AMBIENTE 4°
GLI ARTISTI SI CONFRONTANO CON IL GENIUS LOCI DELL’ASPROMONTE
ovvero
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DIPINTI, FOTO, SCULTURE, FILMATI realizzati dopo aver visitato le Cascate Maesano d’Aspromonte
Sala “Nicolas Green”, Palazzo “Tommaso Campanella”
Consiglio Regionale della Calabria
ESPOSIZIONE DA LUNEDI’ 8 A SABATO13 gennaio 2007 (ORARI CENTRALI DELLA GIORNATA)
INAUGURAZIONE e CONVEGNO:
LUNEDI’ 8 GENNAIO 2007, ORE 17,00
il programma prevede brevi interventi di:
Autorità
REGIONALI
arch. Francesco Prosperetti
DIRETTORE GENERALE DELLE SOPRINTENDENZE REGIONALI DELLA CALABRIA
Prof. Massimo Giovannini
RETTORE DELL’UNIVERSITA’ MEDITERRANEA DI REGGIO CALABRIA
Prof. Nicola Giuliano Leone
PRESIDE DELLA FACOLTA’ DI ARCHITETTURA DELL’UNIVERSITA’ DI PALERMO
ing. Francesco Cecati
SOPRINTENDENTE AI BENI ARCHITETTONICI E DEL PAESAGGIO DELLA CALABRIA
arch. Paolo Malara
PRESIDENTE DELL’ORDINE DEGLI ARCHITETTI, PIANIFICATORI, PAESAGGISTI E CONSERVATORI DI REGGIO CALABRIA
dott. Demetrio Spagna
PRESIDENTE DEL MUSEO DELLO STRUMENTO MUSICALE DI REGGIO
dr. Hiske Maas
CO-PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE MUSEO DI SANTA BARBARA DI MAMMOLA
arch. R. Alberto Gioffrè
CONSIGLIERE NAZIONALE ASSOCIAZIONE KRONOS E FEDERAZIONE ITALIANA CLUB E CENTRI UNESCO
Prof. G. Paolo Manfredini
CURATORE DI ARTE AMBIENTE 4°
Prof. Pasquino Crupi
PRO RETTORE DELL’UNIVERSITA’ PER STRANIERI DANTE ALIGHIERI DI REGGIO CALABRIA
Prof. Antonio Monorchio
PSICHIATRA
M° Nicola Sgrò
COMPOSITORE
Giuseppe Casile
PRESIIDENTE DEL CIRCOLO RHEGIUM JULII
dr. Francesco Idotta
RHEGIUM JULII
arch. Giovanni Maria Romeo
COORDINATORE OPERATIVO CLUB UNESCO DI REGGIO
hanno assicurato la loro presenza:
dr. Antonio Pizzo
PRESIDENTE SEZIONALE KRONOS
M° LuIgi Esposito
Anna Maria Caridi
VEDOVA DEL M° RENATO AMODEO
M° Nik Spatari
dr. Maria Teresa Sorrenti
arch. Isidoro Pennisi
Prof. Gianni Brandolino
dott. Angelo Vazzana
isp. Domenico Raso
dr. Natina Pizzi
dr. Rosita Loreley Borruto
prof. Francesco Chirico
M° Domenico Baronetto
prof. Filippo Malice
Tina Sgrò
Ezia Ferrari
Paola Monorchio
Maria Follo
Nietta D’Atena
Orsola Toscano
Aida Temerario
prof. Francesco Chiarella
ACCADEMIA HIPPONIANA
arch. Patrizia De Stefano
Stefania Pennacchio
Tony Cassisi
Francesco Fotìa
e tutti gli artisti, autori ed amici

Il racconto di Pietro Arrigo pone in risalto tre valori fondamentali del carattere calabrese: il culto della famiglia, l’ostinata tenacia nel perseguire gli obiettivi, la profonda religiosità dei sentimenti. In un contesto sociale come quello attuale (nel quale sovente prevalgono leggerezza e superficialità), quella dell’Autore è una testimonianza di calda umanità, che induce a riscoprire ed a riconquistare le antiche radici della “cultura dell’essere”.
PIETRO ARRIGO E’ NATO A GALLICO SUPERIORE DI REGGIO CALABRIA IL 10 MAGGIO DEL 1920. DOPO LA GUERRA, HA LAVORATO NELLE FERROVIE DELLO STATO. OGGI, DOPO IL PENSIONAMENTO, HA TROVATO SPAZIO ED APPREZZAMENTO PER LE SUE POESIE NELL’ATTIVO GRUPPO DI ANZIANI “PACE E BENE” (CHE OPERA AL PARCO DELLA MONDIALITA’ DEL SANTUARIO DI MARIA S.S. DELLA GRAZIA, DI GALLICO SUPERIORE).
… perché un libro…
Il Comitato per la Pace (Comitato di Coordinamento per la Promozione di una Cultura di Pace) si è formato nel 2000 (dichiarato dall’UNESCO appunto Anno Internazionale per la Cultura di Pace) con l’adesione di numerose Associazioni Culturali ed Ambientaliste, di Comunità Etniche, di Chiese di diverse Religioni, di Gruppi di Solidarietà e Scoutistici; con l’adesione di molte Scuole.
Ci proponiamo di diffondere gli ideali di pace e di rispetto per il prossimo, presso Scuole, Comunità, ambienti di lavoro, famiglie, con iniziative di Educazione alla Pace, Seminari, incentivando gli scambi culturali tra le Associazioni costituenti, le ONG e le Istituzioni.
Manifestazioni popolari, fiere per la valorizzazione delle diverse culture etniche presenti a Reggio, dibattiti nelle Scuole, esibizioni artistiche popolari, corsi di formazione alla nonviolenza: attraverso queste diverse iniziative il Comitato intende lanciare un messaggio.
La collaborazione tra gli Stati e tra gli individui non solo è possibile, ma indispensabile: è assurdo impegnare risorse ed intelligenze per distruggerci vicendevolmente.
La Pace e l’Unione consentiranno all’Umanità di raggiungere un vero progresso, in armonia con la natura e l’intero pianeta. ![]()
· Comitato per la Pace
Dopolavoro Ferroviario
Circolo del Cinema ZAVATTINI
Rhegium Julii
Comunità Polacca
PRESENTAZIONE del LIBRO
LA MIA GUERRA
di Pietro Arrigo
“ … ci sarà pace stabile, una pace che non ha la guerra come alternativa, solo quando vi saranno cittadini non più di questo o quello stato, ma del mondo …“
da L’Età dei Diritti di Norberto Bobbio
VENERDI’
11 febbraio 2005
H 16,00 (apertura mostra)
H 17,30 (incontro con l’autore)
CINEMA DOPOLAVORO FERROVIARIO
VIA NINO BIXIO, 89127 REGGIO C.
Il Comitato per la Pace
di Reggio Calabria
costituito da:
Club UNESCO Reggio Calabria, Kronos Calabria, Assemblea Spirituale Baha’i, Centro Educazione Mondialità, Università Terza Età Calabria, Comunità Cristiana Risveglio, Istituto per la Famiglia, AGI 2000, International House, Ufficio Pastorale Giovanile, Filipino Christian Church, Chiesa Evangelica Valdese, Circolo Calcidese di Pubblica Istruzione, Filipino Association, Amnesty International, AGESCI Calabria, Centro Studi Educazione Ambientale Area Mediterranea, ACLI, Unified Filipino Workers, Movimento Rinascita Cristiana, Movimento Cooperazione Internazionale, Centro Regionale Intervento Cooperazione, Associazione Genitori, Tribunale del Malato, Federazione delle Famiglie per l’Unità e la Pace, Chiesa Avventista del 7° Giorno, Consulta Provinciale per l’Ambiente, Kronos Cosenza, Comitato Promotore Club UNESCO Gerace, ALFA, c.d. Giovanni Pascoli, Centro Culturale yoga Helios
COORDINATORI dei GRUPPI di LAVORO
Arch. Saeid Sardarzadeh (CITTADINI)
Prof.ssa Francesca Mele (PUBBLICHE RELAZIONI)
Prof.ssa Gigliola Pedullà (SCUOLE)
Dott.ssa M. Francesca Rotiroti (AUTOFORMAZIONE)
SEGRETARIO Past. Jens Hansen
TESORIERE Luigi Arcudi
COORDINATORE GENERALE Arch. R. Alberto Gioffrè
Prof.ssa Vincenza Pecoraro; Dott. Giuseppe Canale;
Avv. Pasquale Neri; Giuseppe Crucitti
PROPONE
UNA MANIFESTAZIONE
PER UNA CULTURA DI PACE
NEL CORSO DELLA MANIFESTAZIONE VENGONO RACCOLTE FIRME, A CURA DEL GRUPPO ITALIA 227 REGGIO CALABRIA AMNESTY INTERNATIONAL IN FAVORE DELLE DONNE VITTIME DI VIOLENZA NEI CONFLITTI ARMATI
Segreteria Organizzativa
presso Dopolavoro Ferroviario
Via Caprera 2, Reggio C.
tel. 0965- 86.37.42
338- 49.80.125 arch. Alberto Gioffrè
333- 30.16.138 Nicola Morabito
Con la collaborazione organizzativa della
Cooperativa Sociale MASSIMO CHILLINO
Comitato per la Pace
Comitato di Coordinamento per la promozione di una Cultura di Pace C. P. n° 58, Reggio C. 89100; VIA BOTTEGHELLE 51, REGGIO C. 89135
tel.: 0965- 62.11.30 / 650.700 / 58.395; 338-49.80.125, 333-29.82.849, 388-388.3000 e mail comitato.pace@katamail.com
fondato nel 2000, Anno Internazionale per un a Cultura d i Pace; costituito ufficialmente il 15 marzo 2001
RIUNIONI mensili (primo lunedì non festivo del mese, H 19)Assemblea dei Delegati: presso Chiesa Evangelica Valdese, VIA POSSIDONEA 32, REGGIO C. Riunioni del Consiglio Esecutivo: presso Ufficio Pastorale Giov., Curia Arcivescovile di Reggio, tel. 0965- 38.55.24
Obiettivo pace: le associazioni reggine unite nell’impegno.
COMITATO DI COORDINAMENTO PER UNA CULTURA DI PACE:
una presenza attiva per una città al passo coi tempi
Una città ricca di fermenti culturali, aperta al pluralismo delle idee, attenta alle novità emergenti sul piano mondiale: così appare Reggio a chi non si fermi ad uno sguardo superficiale e non si lasci fuorviare dallo stereotipo che vuole la gente del sud vittima dell’inerzia e del fatalismo.
Una realtà avvalorata dalla molteplicità degli interessi che danno vita a una grande varietà di gruppi e associazioni, che coinvolgono persone di tutte le età e di tutte le categorie.
Una società caratterizzata da un dinamismo dialettico non esente da conflittualità, che ha prodotto, in passato, momenti di forte tensione, ma che oggi ha iniziato a percepire la ricchezza della diversità e la necessità di coagularsi attorno a obiettivi comuni per stringere rapporti di collaborazione sereni e costruttivi.
E’ stata, appunto, quest’esigenza di unire le forze per il bene comune che ha fatto nascere, quasi per caso, il Comitato di coordinamento per la promozione di una cultura di pace.
L’occasione è stata la proposta, nella primavera del 2000, del gruppo locale del Club Unesco di dare vita a un’iniziativa cittadina in risposta all’appello dell’ONU di dedicare il decennio appena iniziato alla diffusione di una cultura di pace. Il passaparola ha funzionato con una rapidità inimmaginabile e ben sessantadue associazioni hanno accolto con entusiasmo la proposta.
Ma la cosa più sorprendente non era tanto il numero delle adesioni, quanto la varia appartenenza delle associazioni: gruppi laici e religiosi, appartenenti a confessioni e religioni diverse, aggregazioni culturali e ambientaliste, ONLUS, ONG, raggruppamenti di stranieri residenti in città, tutti accomunati dalla priorità dell’impegno per la pace.
Primo risultato: la realizzazione di una grandiosa manifestazione, il 3 e 4 novembre del 2000. Il 1° giorno una tavola rotonda e un concerto nel salone dell’Università della Terza Età; il secondo giorno, all’aperto, nell’area del Castello aragonese, scelto come monumento di pace, l’incontro delle associazioni con la cittadinanza negli stand appositamente allestiti e la partecipazione al ricco spettacolo di canti e danze. Da non dimenticare il coinvolgimento dei ragazzi invitati a mandare messaggi al Presidente della Repubblica, che ha risposto, nei giorni successivi, con parole di apprezzamento e incoraggiamento.
Secondo risultato: la decisione di dare veste ufficiale a un coordinamento di associazioni che avesse come obiettivo primario la promozione di una cultura di pace.
Il 15 marzo 2001 si giunge all’approvazione dello Statuto ed alla firma dell’Atto costitutivo: 30 associazioni, in qualità di membri costituenti, s’impegnano a livello formativo e organizzativo, altre aderiscono alle finalità di fondo e sono pronte a intervenire alle iniziative pubbliche.
Non è facile condensare in poche righe tre anni di attività. Solo un accenno alle tappe più significative:
· Il 21 luglio 2001, in concomitanza col vertice dei G8 di Genova, la realizzazione della Fiera dell’Altromondo, una vera festa paesana, sul Lungomare, con tante bancarelle di prodotti locali e delle varie etnie presenti in città, con tarantelle calabresi e canti e danze filippini, per sottolineare la scelta della valorizzazione delle diversità culturali come alternativa all’imposizione del pensiero unico e del modello occidentale.
· Sempre in occasione del G8, l’Appello (con un’analisi articolata dell’attuale situazione economica mondiale) alle massime autorità dello Stato per un impegno politico dell’Italia in favore della giustizia, della pace e della salvaguardia dell’ambiente.
· Il 3 – 4 novembre 2002 la manifestazione “Due giorni per la pace” : il 1° giorno tavola rotonda, canti e audiovisivi all’Auditorium S. Paolo; il 2° giorno, nell’area del Castello aragonese, due momenti: la consegna della bandiera della pace agli studenti di 10 scuole dichiarate “Scuole di pace”, per l’adesione ai programmi di educazione alla pace, e l’inaugurazione del cippo che segnala la scelta del Castello come monumento di pace.
· Il 21 febbraio 2003, all’Auditorium S.Paolo, “Incontro con la cultura Romanì –Per condividere LA PACE”; concerto-recital con danze popolari e poesie dei Rom. Un incontro vivo e reale con la millenaria cultura di un popolo che abbiamo a casa ma che non conosciamo: le danze di Alessandra Spada hanno conquistato il folto pubblico, la poesia e la musica di Santino Spinelli lo hanno trascinato ad una partecipazione attiva col canto dei ritornelli e l’accompagnamento ritmico del battito delle mani.
· Il 19 marzo 2003, in occasione dell’inizio della guerra in Iraq, manifestazione serale in Piazza Castello “Mille candele per la pace”, con bandiere arcobaleno e canti popolari sulla pace.
· Nel corso dell’anno scolastico vari incontri-dibattito con le scolaresche di alcune Scuole Medie sulla base di un questionario precedentemente fornito come itinerario di riflessione su “guerra-pace”.
· Presenza e partecipazione attiva a tutte le iniziative per la pace proposte da altre organizzazioni cittadine.
Non meno importante dell’attività pubblica l’impegno per la formazione: prima di tutto quella interna. Come parlare di pace senza possedere lo strumento, il linguaggio, per una comunicazione nonviolenta? Davvero arricchente il corso di formazione guidato dalla psicologa Francesca Rotiroti, lei stessa rappresentante di un’associazione costituente, che ha fatto dono della sua competenza professionale con grande generosità.
La buona accoglienza da parte delle scolaresche dei primi approcci formativi incoraggia nella determinazione di sviluppare soprattutto l’impegno in questo campo.
Si riprende con nuova lena, dopo la pausa estiva: nei nostri incontri ribadiamo sempre che l’unica finalità della nostra azione è acquistare e diffondere una mentalità di accoglienza reciproca qui, dove viviamo, nella quotidianità, per contribuire, per quanto possiamo, alla costruzione di un mondo migliore. Non è facile, ma il condividere gli sforzi con persone che hanno lo stesso obiettivo aumenta la fiducia nei risultati.
Francesca Mele Tripepi
Dall’ATTO COSTITUTIVO:
Il COMITATO, che non ha fini di lucro ed è apartitico, opera nell’ambito del Volontariato con l’apporto di tutti gli associati alle Organizzazioni costituenti.
Il COMITATO si propone di:
A) promuovere una cultura di pace, partendo dall’ambito cittadino;
B) diffondere gli ideali di pace e di rispetto del prossimo presso le Scuole, le Comunità, gli ambienti di lavoro e le famiglie, educando ad interazioni e relazioni pacifiste e rispettose della dignità altrui;
C) organizzare e coordinare progetti od iniziative di Educazione alla Pace per la risoluzione non violenta dei conflitti e delle tensioni che possono sorgere all’interno della comunità cittadina e/o altrove;
D) incentivare gli scambi culturali fra le Associazioni costituenti;
E) svolgere e divulgare programmi per il dialogo ed il confronto fra le culture, le etnie, le generazioni e le componenti sociali;
F) promuovere scambi e collaborazioni con le altre istituzioni cittadine e con le Associazioni non governative nazionali e internazionali che svolgono progetti con le realtà sociali, in linea con gli ideali del Comitato.
Nel 2000, Anno Internazionale del Ringraziamento e della Cultura di Pace e della Non Violenza
proclamato dall’ONU (Organizzazione delle Nazioni Unite)
e dall’UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura)
Con il Patrocinio morale del Comune di Reggio Calabria
il
Comitato di Coordinamento per la Pace
Club UNESCO di Reggio Calabria, Comitato promotore del Club UNESCO di Gerace, Ufficio Pastorale per la Gioventù, Comunità Baha’i, Consulta Associazioni Laicali giovanili, Movimento dei Focolari, Associazione Culturale Italia-Filippine, Associazione calabrese per i rapporti con i Paesi Esteri, Associazione Interculturale International House, Circolo Calcidese di pubblica istruzione, Banca del Tempo, Movimento lavoratori Azione Cattolica, Chiesa di Gesù Cristo Santi Ultimi Giorni, CRIC, Comunità cattolica Filippina, CSEAAM, Comunità Cristiana Risveglio, Filipino Christian Church, AICS, Centro Studi Bosio, FIDAPA, Ordine Rosacroce AMORC, Amnesty International, UNA, Chiesa Evangelica Valdese, Università per Stranieri Dante Alighieri, AGESCI, Migrantes, Accademia Kronos, sezione femminile Dante Alighieri, MOCI, Associazione Ambientalista Kronos, Consulta Provinciale Ambiente, Istituto Enrico Fermi, CVX, Movimento Rinascita cristiano, Università della Terza Età, Chiesa Ortodossa, Museo dello Strumento Musicale, Accademia delle Belle Arti, Italia Nostra, Nuovo Umanesimo, UFW, Anglo Italian Club, Scout d’Europa/Casa Amicizia/AGI 2000, AGE, Istituto per la Famiglia, Sick, Gioventù Francescana, Centro Culturale Islamico, Tribunale del Malato, Unione Nazionale Scrittori, Gruppo Micologico Reggino, ARCI ragazzi, bottega Sud Sud, A. S. Andromeda, Comitato promotore Kronos di Locri, STB Kronos di Cosenza, Poste Italiane
ORGANIZZA UNA MANIFESTAZIONE PER UNA CULTURA DI PACE
DUE GIORNI PER LA PACE
venerdì 3 novembre 2000
SALA CONVEGNI UNIVERSITA’ TERZA ETA’, Via Willermin, ore 17,00
UNA NUOVA CULTURA DI PACE
TAVOLA ROTONDA, DIBATTITO, ESIBIZIONI
Introduzione del Dott. Salvatore Modica (Presidente dell’U.T.E.C.)
Proiezione del documentario La Carta dei Diritti dell’Uomo (a cura di Amnesty International)
TAVOLA ROTONDA PER UNA NUOVA CULTURA DI PACE
Moderatore Arch. R. Alberto Gioffrè (Presidente del Club UNESCO)
Unità del Genere Umano, Dott. Mario Cherubini (della Comunità Baha’i)
Giubileo Biblico, Dott.ssa Silvia Rapisarda (Pastora della Chiesa Evangelica Valdese e della Filipino Cristian Church)
Il contributo ad un positivo confronto fra le Culture nell’esperienza dell’Università per Stranieri,
Prof. Salvatore Berlingò (Rettore dell’Università per Stranieri “Dante Alinghieri”)
Esibizione del Duo musicale: Dario Siclari -flauto- e Cristina Caridi -arpa- (del Museo dello Strumento Musicale)
TESTIMONIANZE e DIBATTITO
Esibizione del Coro a 35 elementi diretto da R. De Matteis ed A. Calabrese (dell’Università della Terza Età - Calabria)
sabato 4 novembre 2000
PIAZZA CASTELLO, ore 10,00
MANIFESTO 2000: UNA DICHIARAZIONE DI PACE
MANIFESTAZIONE ALL’APERTO, PER TUTTI
ESIBIZIONI
Canti e danze folcloristiche, della UFW (Unified Filipino Workes); Canti sulla solidarietà, dell’AGE; Canti della Gioventù Francescana;
Spettacolo articolato, del Gruppo Giovanile Baha’i; Coro Spiritual, della Comunità Cristiana “Il Risveglio”;
Cori giovanili, scoutistici, e della Associazione Culturale Italia - Filippine
ATTIVITA’
Laboratorio Interculturale di Arti Visive, organizzato dall’Associazione Interculturale International House
Esposizioni di manifesti, foto, video, e programmi di tutte le Associazioni e Comunità che costituiscono il Coordinamento
Esibizioni all’interno di alcuni stand (Università per Stranieri, Scout d’Europa)
Catena Umana attorno al Castello Aragonese, fortezza di pace indicata dal Comune di Reggio Calabria
Consegna Attestati di partecipazione agli studenti presentatori di grafici, slogan ed opere per una Cultura di Pace
Illustrazione Bando di Concorso Nazionale per la realizzazione di un Monumento per la Pace, a cura dell’Accademia delle Belle Arti
Lettura delle Dichiarazioni da parte di tutte le Comunità Religiose presenti; Lettura del Manifesto 2000
CONCLUSIONI
Firma delle Dichiarazione e del Manifesto 2000 da parte di tutti presenti
Comitato per la Pace
DUE GIORNATE PER LA PACE
MANIFESTAZIONE PER LA PROMOZIONE DI UNA CULTURA DI PACE COORDINATA DAL COMITATO PER LA PACE DI REGGIO CALABRIA
COSTRUIAMO LA PACE!!
DECALOGO per una Cultura di Pace
- Se vuoi la pace, non imporre agli altri la tua
opinione come se fosse l’unica verità
- Per un futuro di pace … comincia da te stesso
- Se vuoi la pace, accetta il diverso come
arricchente
- Fare il male è una pazzia. Ma l’usare mezzi
cattivi per raggiungere un buon fine ….. è una
pazzia ancora più grande!! (Gandhi)
- La pace si raggiunge non sottomettendo, ma
condividendo
- Rendiamo il mondo una zona di PACE
- Amiamo i nostri nemici per seminare la pace:
nella cultura di pace …… il nemico sarà tuo
amico
- La cultura e la salvaguardia del Creato
generano la PACE
- Pace, amore e solidarietà: i nuovi principi
dell’Umanità
- Art. 11 della Costituzione italiana