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ASSOCIAZIONE AMBIENTALISTA KRONOS

KRONOS – Calabria  /  Accademia Kronos

SEZIONE REGIONALE per la Calabria DEL CENTRO STUDI ED INIZIATIVE ECOLOGICHE KRONOS 1991

LA STORIA DELL’ASSOCIAZIONE ATTRAVERSO LE SEDI SOCIALI

Consiglio Direttivo Regionale     Presidente                                                                                                             Arch. R. Alberto Gioffrè

                                                                       Vice Presidente                                                                                               Avv. Antonio Nanìa (Presidente Sezionale Catanzaro)

                                                                       Vice Presidente                                                                                                 Rag. Enzo Molinari (Presidente Sezionale Cosenza)

                                                                       Vice Presidente                                                                                   Ferdinando Calendini (Presidente Sezionale Crotone)

                                                                       Vice Presidente                                                                                             Dott. Antonio Pizzo (Presidente Sezionale Reggio)

                                                                       Segretario Tesoriere                                                                              Geom. Vincenzo Zema (Reggio)

Consiglio Direttivo Sezionale       Segretario Tesoriere                                                               Geom. Demetrio Calafiore (Reggio)

 

Responsabili Comitati Tecnici     Squadra Soccorso Speciale Montano                                           Alessandro Gioffrè

                                                                        Squadra Soccorso Speciale Nautico e Subacqueo      Dott. Angelo Vazzana

                                                                    Squadra Soccorso Speciale Aereo                               Roberto Primerano Rianò    

 

recapito

VIA DOMENICO MURATORI 60 - 43,  Casella Postale  233;  REGGIO C.  89127

e mail       kronos.ambientalista@katamail.com   sandhi3@yahoo.it      kronos@sandhi.eu

siti web:   www.sandhi.eu        www.accademiakronos.it          www.endas.it     www.SANDHI.altervista.org        www.xoomer.virgilio.it/sandhi

“sede sociale” – riunioni semestrali  presso sala consiliare della Circoscrizione di Santa Caterina, San Brunello e Vito

VIA SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA D’EGITTO 10;  REGGIO C. 89120

TRENTAQUATTRO ANNI OR SONO

E’ stata fondata nell’agosto 1972 (prima sede, una stanzetta nel giardino di casa del fondatore, in Via Domenico Muratori 45) e subito ha raccolto adesioni da parte di molti studenti ed alcuni Presidi. Dopo la costituzione ufficiale del settembre 72 (seconda sede, Via Marsala 20)  è iniziata una vasta campagna di sensibilizzazione ecologica presso la cittadinanza e le Scuole, con l’organizzazione di manifestazioni popolari in difesa dell’ambiente: a favore del KRONOS 1991 c’erano tutti i cittadini benpensanti; indifferenti: tutti i Partiti politici, quasi tutti i Sindacati, e, ancora peggio, i movimenti studenteschi. Nel 1973 si cambia sede(la terza, sul Corso Garibaldi, presso il SASMI), si organizzano convegni e dibattiti pubblici sui molti temi ambientali (senza spendere una lira, ma solo grazie al Volontariato -parola allora sconosciuta- dei numerosi Soci) e nel contempo congressi anche organizzativi con i Delegati di tutte le Sezioni della Sicilia, della Puglia, e della Campania (la quarta sede, intanto, è concessa dal Comune, in Via Filippini 19, sopra il mercato coperto). Alla fine dell’anno si stringe un rapporto di collaborazione con il Gruppo di Lavoro Ecologico e l’età media dei Soci sale (per l’arrivo di altri attivisti). Il Kronos è molto conosciuto, seguito, ed apprezzato. Con la affettuosa collaborazione del Corpo Forestale dello Stato (e particolarmente dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste) vengono distribuite migliaia di alberi a tutti i cittadini. Campagne per la pulizia della città (con raccolta di firme)  determinano immediati interventi dell’Amministrazione comunale, che grazie all’azione del Kronos, è nel frattempo diventata più attenta alle tematiche ambientali (alcuni Assessori e Consiglieri inseriscono nei loro programmi la difesa del verde pubblico e le azioni per una migliore vivibilità). L’Associazione Ecologica è presente in molte Radio locali con trasmissioni fisse ed in seno a seguiti dibattiti. La prevista realizzazione dell’impianto “Liquichimica” di Saline provoca un’indagine a tappeto per tastare le reali vocazioni del territorio. Kronos è presente nella Fiera di Reggio e conduce una pericolosa iniziativa di denuncia relativamente alle piogge “rosse”, le quali (essendo radioattive per l’esplosione dell’atomica francese in Sahara nel 1967), inquinano i pascoli, il latte, e l’uomo. Si organizza il I Congresso Mondiale d’Ecologia a Gioia Tauro (nel frattempo si passa alla quinta sede: in Via Marina Alta, o Corso Vittorio Emanuele, ospiti dello Sporting Club) che si svolge quasi come previsto, pur se con gravi difficoltà ed ostacoli da parte della stessa Amministrazione comunale, che non desidera che si parli della Centrale a Carbone. A livello nazionale il Kronos di Reggio si afferma, con una ottima rappresentanza in seno al Consiglio Nazionale (la presenza nel massimo organismo, salvo una breve interruzione nel 78, rimarrà fino al 1995, pur variando la composizione): a livello nazionale il Kronos sarà la prima Associazione promotrice (e membro) del Consiglio Nazionale per l’Ambiente (dal quale uscirà, appunto, nel 1995, per poi rientrare nel 1999). La sesta sede, a fine 74, è in Via San Marco 12, presso lo stesso Gruppo di Lavoro Ecologico.

SOLO QUATTRO MESI DI SOSTA

L’impegno della Sezione reggina determina il superamento di una crisi Kronos a livello nazionale, ma localmente, da gennaio ad aprile 75, si assiste all’unica interruzione delle attività (in 28 anni!). A maggio il Kronos è più forte che mai, con un nucleo di attivisti molto affiatati e vicini anche socialmente (la settima sede è un locale, disponibile, di un Socio, in Via Cardinale Portanova 92/A). Concorsi fotografici, le prime rassegne all’aperto (invenzione delle mostre in Piazza De Nava e poi nella sconosciuta -allora- Piazza Camagna), le prime (ed ultime, per le gravi ripercussioni sui Soci) denunce contro gli inquinamenti urbani (nel porto, etc.). il Kronos effettua le prime analisi dell’atmosfera (per conoscere la presenza dell’ossido di piombo) e del mare (per la presenza dei coliformi) nel periodo del rischio-colera. Si apre alle altre Associazioni, costituendo: il WWF e la L.I.P.U. (allora si chiamava LE.NA.C.D.U.) ed assumendo il Coordinamento Regionale di quest’ultima. Con Italia Nostra organizza una campagna per il recupero della carta. In questi anni (75-77) il messaggio kronossiano è politico e cristiano. Sul tema energetico le lotte sono costanti (finalmente anche partiti e sindacati, dopo la vicenda Seveso, decidono di cavalcare la tigre dell’Ambiente: evidentemente non solo per spirito di servizio!): gli interventi proseguono (soprattutto nelle Scuole), e raggiungeranno il culmine nel 1979 (anno internazionale per l’energia) quando la Sezione Kronos reggina è presente in varie Scuole italiane proprio sul tema “energia”. Iniziano le promozioni dell’Aspromonte: attraverso campi estivi e campagne specifiche, vengono raggiunti tutti i turisti (i quali, messi alle strette, non abbandonano più i loro rifiuti). I torrenti vengono risaliti, con il coinvolgimento (per la prima volta) della gente comune. Dal 74 all’84 viene utilizzato il Rifugio Forestale di Pidema, che diventa “Rifugio aspromontano KRONOS” ed intitolato al Socio romano Piero Pesce. Qui convergono simpatizzanti Kronos e LIPU (lenacdu) da tutta Italia. Le Scuole realizzano cartelli (tutto, sempre, con pochi o nulli mezzi).

Intanto (nel 1976) Kronos riscopre (con un appassionato convegno) l’area aspromontana del Parco Nazionale della Calabria: così, finalmente, l’opinione pubblica e le Istituzioni iniziano a capire che la vecchia legge del 68 non è stata mai attuata. Vengono realizzati e piazzati su tutti gli alberi raggiungibili i covatoi in legno. Le mostre in Piazza Camagna si moltiplicano (dal 1978 al 1982 la Sezione utilizza l’ottava sede, messa gratuitamente a disposizione dal Presidente: in Via Domenico Muratori n° 60, che rimarrà poi l’indirizzo “legale” del Gruppo), la presenza è costante anche presso le Televisioni locali. In questi anni, in seno al Kronos, vengono fondate altre Associazioni: gli “Amici della Terra”, l’ENPA (ente nazionale protezione animali: si tratta di una rifondazione), “Vivinatura” (sezione di un nuovo Gruppo nazionale che successivamente verrà sciolto), la LDI (lega per il disarmo dell’Italia, che si fonderà poi con la LSD o lega socialista per il disarmo, per diventare LDU, cioè Lega per il Disarmo Unilaterale): il suo Comitato Calabro si chiama “Sandhi” (cioè “pace, unione” nell’antica lingua sanscrita), la “Delegazione provinciale Scuole” di Italia Nostra, la stessa Sezione reggina di Italia Nostra (i cui tentativi di fondazione, da parte di altri, erano risultati vani nel 1973 e nel 1976), ed infine la Delegazione Regionale Calabrese del WWF (che dopo Via Muratori 60, viene trasferita a Catanzaro, e successivamente a Lamezia). Iniziano in questo periodo le scoperte di luoghi di rilevante interesse naturalistico e paesaggistico, ma sconosciuti alla collettività: il Lago Costantino, Pietra Cappa (che prima dell’83 era conosciuta soltanto dagli abitanti di San Luca), le Gole del Galena a Sant’Elia (per citarne solo alcuni).

 LA FORMAZIONE DEL MOVIMENTO AMBIENTALISTA

Nel 1983 il Kronos reggino entra (dopo un anno di lavoro presso Il Comune e la Forestale, con la fattiva collaborazione e partecipazione di ben 20 Soci, i quali, nelle diverse competenze, lavorano per lo scopo) nella più autorevole e prestigiosa sede della sua storia: il Castello Aragonese, dato in concessione appunto dal Comune (è la nona, e viene restaurata dai Soci, con l’aiuto di tanti commercianti che mettono volentieri a disposizione: pittura, vetri, fili elettrici, sedie, tavoli, etc.): diventa un polo culturale, poiché moltissimi gruppi ambientalisti (e non) organizzano incontri al Castello (dove anche i rari momenti di relax sono spunto per simpatici incontri sociali). Le Scuole sono spesso presenti, per ascoltare le conferenze dei Soci (si è intanto costituito il Comitato Tecnico, di cui fanno parte noti ecologisti), per osservare le proiezioni di diapositive, per ritirare materiale stampato sui temi ambientali. All’interno delle stesse Scuole il Kronos organizza dibattiti e mostre, spesso su richiesta dei Presidi. Pur attuando da sempre interventi e conferenze (nell’ambito del Volontariato puro) nelle Scuole (l’Associazione viene in quel periodo supportata da Circolari del Provveditorato agli Studi di Reggio), si decide di proporre alla Regione Programmi articolati nelle Scuole della Calabria, ma non annualmente, poiché il consistente impegno organizzativo non consente una periodicità annuale. Così le Campagne di Educazione Ambientale annuali (e non saltuarie) vengono organizzate una volta ogni 5 anni (la penultima è del 95, con intervento nel 97, e l’ultima si articola fino a novembre 2000).

La Forestale, con l’occasione, restaura a verde, più che mai, Piazza Castello. Le Escursioni naturalistiche diventano una consuetudine (vi aderiscono circa 200 Soci e simpatizzanti l’anno, per circa 15 anni). Gli stessi turisti che desiderano visitare il Castello, possono farlo solo grazie alla presenza dell’Associazione Ambientalista. L’ENPA (che nel frattempo, come le altre Associazioni dal Kronos fondate, inizia a dotarsi di vita ed organizzazione propria) viene ospitato nella stessa sede (con le conseguenze derivanti: presenza di animali all’interno, sia in coincidenza delle riunioni che in altri orari).

STATUTO E SERVIZIO CIVILE

Viene redatto uno Statuto Regionale (registrato nel 1984) ed a Reggio si organizza un simposio che vede presenti quasi tutte le Sezioni meridionali Kronos. Arriva il primo Obiettore di Coscienza, che di fatto diventa un supersocio (gli Obiettori aumenteranno negli anni successivi, e rimarranno in Kronos fino al 1992).

L’improvviso crollo di un’ala del castello (il 6 maggio 1986), però, costringe l’Associazione a modificare parzialmente i programmi delle iniziative ambientali (la decima sede diventa, sia pure per una sola riunione, la Facoltà di Architettura, che cortesemente mette a disposizione un’aula; la undicesima sede è in Via Bernardino Telesio n° 6, presso il CCRR o centro culturale ricreativo regionale, che molto cortesemente ospita l’Associazione). La presenza di Obiettori, che svolgono Servizio Civile Ambientalista, non reggini, spinge il Gruppo ad effettuare una scelta “storica”: utilizzare una sede in affitto e non più concessa (si passa così alla dodicesima sede, con camere da letto, affittata in centro, non lungi dalla sede legale -100 metri- ed accanto la prima sede utilizzata: Via Domenico Muratori 43, un confortevole appartamento che sarà utilizzato fino al 1988). Qui il rapporto costante con la cittadinanza non viene ridotto, anzi si incrementano le Sezioni nella Provincia, e vengono realizzati i primi filmati sui luoghi scoperti e riscoperti. Proseguono i dibattiti televisivi con le nuove televisioni locali, e gli Obiettori operano per almeno quattro giorni alla settimana (la Sezione assume l’onere del loro sostentamento, così come prescrive la relativa Convenzione, nei giorni in cui essi si trovano a Reggio). Le lotte alla diga sul menta ed alla Centrale a carbone di Gioia Tauro trasformano talvolta il Kronos in Coordinamento Ambientalista cittadino, anche se non sarà mai possibile attuare realmente quel Comitato Regionale di Coordinamento per la Valorizzazione della Natura che Kronos aveva concepito negli anni precedenti.

In quegli anni vi sono i primi approcci col nascente Movimento Verde (e proprio dalle fila di Kronos scaturirà un primo avventuroso candidato). Una rappresentanza Kronos intanto è presente nel Comitato Provinciale per la Fauna. Resoconti e sintesi delle oltre mille iniziative vengono diffusi presso tutti gli ambienti.

Nel 1988 (a luglio) si cambia sede (la tredicesima, in Viale Calabria 44, di proprietà di una Socia attivista e quindi con affitto meno costoso rispetto alla precedente sede, che si trova proprio accanto un’area usata dal Ministero dell’Industria per la stazione sperimentale delle essenze). Qui è più immediato il contatto con la Natura (essendoci, in dotazione all’appartamento, un giardino). Inizia la campagna a favore del latte senza pesticidi (uno su trenta). Proseguono a spron battente gli interventi ed i servizi giornalistici in un settimanale locale molto letto e seguito. Viene organizzato una lunga ed articolata campagna a favore della raccolta differenziata dei rifiuti (nell’ambito delle attività di pubblica utilità). Gli Obiettori sono sempre presenti, dal lunedì pomeriggio al venerdì mattina. Si decide, tra un’escursione ed un’altra, di varare la raccolta sperimentale del vetro e dell’alluminio (il vetro sarà poi recuperato da alcune Ditte che, molto cortesemente, offrono il loro intervento per il prelievo ed il riciclo, che altrimenti sarebbe risultato costosissimo; l’alluminio invece viene regalato ad alcuni studenti di Archi che probabilmente svolgono analoghe campagne nelle scuole di appartenenza).

Vengono svolte campagne a favore del patrimonio arboreo, e proseguono la campagne quinquennali di educazione ambientale. Viene programmato un Vivaio all’interno dell’Aeroporto (mai realmente impiantato, a causa delle eccessive difficoltà logistiche di realizzazione).

Aumentano i Soci - Guardie Giurate per la difesa e la valorizzazione del patrimonio boschivo e forestale della Provincia: questi propongono l’organizzazione di un vero Corpo Ambientale, ma non riescono ad attuare il Programma.

Viene ampliata la “biblioteca ecologica” (già realizzata nella sede precedente), che rimane aperta (forse troppo) a tutti i cittadini interessati. Si organizzano le campagne extra Kronos (come Arcobalena in stretta collaborazione con Greenpeace: altra Associazione fondata da Kronos a Reggio).

Già nel 1989 Kronos fonda la Lista Verde di Reggio ed organizza incontri fra tutte le realtà ambientaliste, per valutare l’effettiva tendenza del Movimento Ambientalista verso i Verdi: 60 - 70 ambientalisti sono costantemente presenti alle riunioni plenarie. Il principio seguito è: non si promuove altro, se le adesioni non sono unanimi (non vi sono mai stati scontri, ma la apartiticità rappresentava per tutti la forma migliore per proseguire a divulgare alla gente il messaggio ecologista).

Viene celebrato (come sempre, senza aiuti esterni) il Ventennale dell’Associazione (Sezione reggina), e, quando i costi dell’affitto aumentano (in contemporanea al minore utilizzo della sede, cioè limitato alle riunioni settimanali), il Kronos è costretto ad abbandonare l’appartamento (dopo un’ennesima campagna a favore degli alberi di canfora vicini alla sede: cioè nella citata adiacente area di proprietà del Ministero dell’Industria) ed accettare la graditissima e cortesissima ospitalità del Circolo Culturale “Rhegium Julii”  (quattordicesima sede, in Via Salazar n° 5, nei pressi di Piazza del Popolo).

Le operazioni di pulizia delle aree verdi diventano un buon esempio per tutti i cittadini. Gruppi spontanei emulano l’Associazione e cittadini chiedono la protezione degli alberi compromessi dall’intervento dell’uomo.

LA COOPERAZIONE CON TUTTI I GRUPPI CULTURALI ED AMBIENTALI

I Coordinamenti Ambientalisti si formano in relazione a specifici problemi: non ultimo, il mancante centro polifunzionale della cultura. Le Consulte (dopo il fallimento di quella regionale) iniziano a diventare realtà (la Provinciale prima, le Comunali poi). Tra le tante iniziative programmate ne viene svolta una fuori sacco: la partecipazione alla “Primavera reggina”, in strettissima collaborazione con il Rhegium Julii.

Sono gli anni del Volontariato (dopo il boom delle Guardie Giurate): la Sezione Giovanile Kronos lavora per oltre un anno, per raggiungere finalmente il traguardo dell’iscrizione del Registro Regionale delle Organizzazioni di volontariato (settore Protezione Civile). Ciò comporta che tutti i Soci vengano assicurati contro gli infortuni nel corso delle attività (il conseguente aumento della quota associativa determina una leggera flessione degli Ordinari).

Viene celebrato il Venticinquennale del Gruppo reggino, con attività ad hoc. Si organizzano gli sportelli ecologici, senza alcuna spesa per nessuno (ed ovviamente senza alcun aiuto esterno), attraverso i quali ogni cittadino può illustrare immediatamente le varie problematiche ambientali.

PARCO NAZIONALE E CONSULTA PROVINCIALE

Negli ultimi mesi del 1999 la sede segue lo spostamento del Rhegium (la quindicesima è in Via Vecchia Pentimele n° 11, quasi di fronte il Circolo Nautico). Il quel periodo  cresce l’interesse delle Istituzioni verso la tematica ambientale (il Ministero dell’Ambiente nomina in seno al Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell’Aspromonte due Ambientalisti Storici doc:  l’ex Consigliere nazionale della LIPU e, su designazione di Italia Nostra, il Fondatore-Presidente del Kronos; nel frattempo viene finalmente varata la citata Consulta Provinciale per l’Ambiente, nella quale viene cooptato come Segretario il rappresentante Kronos). Si conduce una campagna per la valorizzazione del borgo di Ortì, assieme a molte Associazioni Ambientaliste e protezionistiche.

Nel 2000 Kronos cambia sede (la sedicesima, concessa dal Comune e dalla Circoscrizione centro-nord, sita in Via Santa Caterina d’Alessandria n° 10). Tra le prime iniziative figura la collaborazione con il Club UNESCO nella campagna promozionale di “Vivere il Mare” e “Marinando” in Calabria ed in Sicilia (come negli anni precedenti, condotta alternativamente da Kronos Calabria e dal Club UNESCO). Vengono realizzati e prodotti altri filmati sui luoghi riscoperti, e viene varata una serie di interventi televisivi, per un migliore ed immediato contatto con la cittadinanza. Le riunioni diventano mensili, e, con il dilagante utilizzo della comunicazione informatica immediata, semestrali. Tale sede viene mantenuta attualmente, ma gli incontri, oltre che sul p.c., si svolgono in qualsiasi altra sede.

Si riprende la campagna di Educazione Ambientale nelle Scuole della Calabria, e, nel 2001, viene varato il Programma “Aspromonte Vivo”, molto apprezzato dall’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte e dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (ne viene riproposta una seconda edizione aperta esclusivamente agli studenti). L’Associazione, nel frattempo, crea il Comitato Tecnico per la Formazione, e si impegna nel settore della Protezione Civile. Vengono istituite diverse Squadre di Soccorso: Generico e di Coordinamento, Speciale Nautico e Sommozzatori, Speciale Aereo, Speciale Antincendio, Speciale in Montagna. Esercitazioni ma soprattutto interventi vengono svolti ogni anno: assistenza, bonifica dei fondali, studio dell’erosione marina, avvistamento incendi in provincia, monitoraggio aereo (grazie all’aviosuperficie di cui Kronos dispone nel Pianoro di Santa Venere, per gentile concessione dell’Air Club) per l’individuazione delle frane, delle discariche e dei danni subito dai boschi a seguito degli incendi. Ogni anno promuove una campagna di sensibilizzazione antincendio denominata “Bosco Italia”, che diviene, dal 2005, “Un bosco per Kyoto”.

Queste sono solo le principali attività ambientali di Kronos. Le altre potremo attuarle assieme …

 

 

 

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